I brani per concludere
O sole mio e le canzoni di Napoli
Da dove vengono 'O sole mio e Funiculì, Funiculà, chi le ha scritte e perché i concerti dei tenori a Roma si concludono di solito con canzoni napoletane.
Riserva i posti per i tenori ↗Risposta rapida
Le canzoni napoletane chiudono molti concerti dei tenori perché il pubblico le conosce. 'O sole mio risale al 1898, con parole in dialetto di Giovanni Capurro e una melodia attribuita a Eduardo di Capua. Funiculì, Funiculà risale al 1880 e fu scritta per l'inaugurazione della prima funicolare sul Vesuvio. Entrambe sono cantate nel dialetto di Napoli, e i Tre Tenori originali cantavano di solito 'O sole mio insieme.
Una tradizione di canzoni, non di arie
Le arie d'opera appartengono a una storia scenica. Le canzoni di Napoli sono autonome: melodie brevi con un ritornello, scritte per essere cantate per strada, in un caffè o a una festa, nel dialetto della città e non nell'italiano del libretto. I concerti dei tenori le usano come cambio di atmosfera dopo le arie, e come modo per far partecipare il pubblico. Due di esse sono conosciute ben oltre l'Italia, e sono le canzoni più facilmente riconoscibili nella sala. Entrambe hanno autori e date chiari, il che le rende insolitamente facili da collocare.
Funiculì, Funiculà
Luigi Denza compose Funiculì, Funiculà nel 1880 nella sua città natale, Castellammare di Stabia. Le parole sono del giornalista Peppino Turco, che secondo quanto si racconta spinse Denza a scrivere la canzone, forse per scherzo. Essa commemorava l'apertura della prima funicolare sul Monte Vesuvio quell'anno. Fu cantata per la prima volta in un albergo di Castellammare e poi presentata al festival di Piedigrotta nel 1880, e Casa Ricordi pubblicò lo spartito lo stesso anno, vendendone oltre un milione di copie nel giro di un anno. Denza morì nel 1922, e la canzone è di pubblico dominio dal 1º gennaio 1993.
O sole mio
O sole mio fu scritta nel 1898. Giovanni Capurro ne scrisse il testo, nel dialetto di Napoli, e la musica è attribuita a Eduardo di Capua, vissuto dal 1865 al 1917, insieme ad Alfredo Mazzucchi. Il titolo significa il mio sole o il mio raggio di sole. Per quasi 75 anni la musica fu attribuita al solo di Capua. La storia consueta colloca la sua composizione a Odessa nell'aprile 1898, quando di Capua era in tournée con l'orchestra di suo padre. Nell'ottobre 2002 un giudice di Torino stabilì che Mazzucchi ne era legittimamente coautore, poiché la melodia si basava su una che aveva venduto a di Capua nel 1897. La sentenza spiega perché oggi la musica sia accreditata a entrambi.
Perché i tenori le cantano
Canzoni come queste offrono a un tenore una linea chiara e una nota acuta squillante con cui mettersi in mostra. I leggendari Tre Tenori cantavano di solito 'O sole mio insieme, trasformando il brano in un finale familiare per un concerto tenorile. Quali canzoni vengano cantate nella vostra data dipende dal programma stabilito dall'organizzatore, quindi nessun brano è garantito. Le loro voci si diffondono facilmente in una sala ampia, perciò una navata di chiesa si addice al repertorio.
Ascoltare a Roma
Il concerto a St Paul's Within the Walls abbina arie d'opera e canzoni napoletane. Ascoltare queste canzoni in una chiesa di Roma ricorda che la musica italiana non è mai stata una sola cosa: Napoli aveva la sua lingua, le sue feste come la Piedigrotta e le sue canzoni, e un editore vendette oltre un milione di copie di un solo brano nel giro di un anno. Non serve conoscere le parole per seguirle, perché la melodia porta con sé il sentimento, e i ritornelli sono fatti per essere ripetuti.
A chi non è adatto
Se cercate soltanto l'opera, le canzoni napoletane possono sembrarvi leggere, poiché sono più brevi e semplici delle arie. Se desiderate una lezione sulla storia delle canzoni, un concerto non ve la offrirà. E se sperate di ascoltare un brano specifico, ricordate che il programma è stabilito dall'organizzatore e può cambiare. La home page rimanda al concerto, e la pagina di prenotazione illustra il programma per la vostra data.
Domande frequenti
Chi ha scritto 'O sole mio?
Capurro fornì le parole in dialetto. La melodia è attribuita a di Capua, con Alfredo Mazzucchi riconosciuto come coautore.
In che lingua sono le canzoni?
Il dialetto napoletano. Non serve capirlo per apprezzarle.
Fonti